VICENZA - LA MAGNIFICA CITTÀ E LA MERCATURA DELLA SETA (2015)

LA MAGNIFICA CITTÀ

E LA MERCATURA DELLA SETA

Ascesa economica, grandezza e stagnazione di Vicenza nei secoli XVI e XVII

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LA MAGNIFICA CITTÀ E LA MERCATURA DELLA SETA

Ascesa economica, grandezza e stagnazione di Vicenza nei secoli XVI e XVII

di Ruggero Prandin

Cierre Edizioni, 2015, 15x21, pp 542, € 19,50


INDICE [è situato all’inizio del testo, da pp. 5 a pp.10, dopo una sequenza di 21 immagini che illustrano mappe di Vicenza, immagini di bachi da seta e loro coltivazione, filatoi, edifici di lavorazione, nobildonna, mercante]. All’indice fa seguito da pp.11 a pp. 14 un interessante e curioso  DIZIONARIETTO AD USO DELLA LETTURA DEL LIBRO.

Prefazione, pp 15

PARTE PRIMA : L’INDUSTRIA DELLA SETA A VICENZA NEL SECOLO XVI

La coltura del gelso, la trattura e il lavoro femminile, pp. 23

1.La legislazione di incentivazione e di protezione delle colture del gelso, pp. 23

2.L’allevamento del baco da seta e il commercio delle foglie di gelso, pp. 29

3.Coltura del gelso ed aumento del valore della terra, pp. 31

4.La trattura della seta e la sua diffusione nel vicariato di Arzignano, pp. 32

5.Il lavoro femminile nella trattura e nella incannatura della seta, pp. 38

6.Incannatura, pp. 40

Il traffico vicentino della seta e le sue vicende congiunturali nel XVI secolo, pp. 47

1.Il traffico vicentino della seta dal 1529 al 1560, pp. 47

2.La contraria fortuna ovvero la congiuntura sfavorevole: clima, guerre e peste. Dagli anni ’60 agli anni ’80 del Cinquecento, pp. 52

3.Cronologia degli eventi sfavorevoli, pp. 55

4.La peste, pp. 59

5.Gli anni ottanta del Cinquecento, pp. 63

6.La produzione di seta agli inizi del ‘600, pp. 64

L’Arte della seta di Venezia e la filatura della seta a Vicenza ed in Terraferma nel Cinquecento, pp. 71

1.Il protezionismo della città di Venezia, pp. 71

2.La politica protezionistica della città Dominante fin ai primi decenni del ‘500. Gli interventi legislativi, pp. 72

3.Protezionismo e mobilità degli appartenenti all’Arte, pp. 76

4.La filatura della seta in Terraferma e di protezionismo, pp. 77

5.L’apertura del mercato della Dominante al filo di seta lavorato, pp.83

L’arte della seta di Venezia e la tessitura della seta a Vicenza ed in Terraferma nel Cinquecento, pp. 89

1.Il monopolio della tessitura della seta a Venezia, pp. 89

2.La concessione della tessitura dei velluti neri a Verona e a Vicenza, pp. 92

3.La pannina di seta e il prezzo del tessuto “ormesino”, pp. 96

4.Il mercato degli ormesini, pp. 100

5.La produzione degli ormesini in Terraferma e il lasciar fare del Senato, pp. 101

6.La tessitura degli ormesini a Vicenza dopo l’anno 1570, pp. 104

7.Il conflitto tra Bassano e l’Arte della seta veneziana, pp. 106

8.La produzione serica vicentina negli anni Ottanta del Cinquecento, pp. 108

9.I punti cruciali della questione degli ormesini e della pannina leggera, pp. 109

PARTE SECONDA: LA CITTÀ E LA SETA

Economia e mestieri di Vicenza negli anni 1563-1564, pp. 121

1.La città industriale e mercantile nell’estimo del 1563-64, pp. 121

2.Attività industriali e mercantili lungo il Retrone, pp. 123

3.Bacchiglione, il tratto da Ponte degli Angeli a Sant’Andrea, pp. 125

4.Il Polo di Pusterla, pp. 126

5.Utilizzo delle acque e inquinamento, pp. 128

6.La rilevazione dell’atttività produttiva cittadina e i limiti dell’estimo, pp. 131

7.La filiera produttiva della Pelle, pp. 134

8.I mercanti della pelle, pp. 135

9.La Lana, pp. 136

10. Drappieri, pp. 138

11. La filiera della seta. La filatura, pp. 140

12. La trattura della seta a Vicenza, pp. 142

13. La mercanzia dei filati di seta, pp.  145

14. L’attività commerciale. Il Centro Commerciale, pp.150

15. I Merzari, pp. 151

16. Altri mestieri, pp. 154

L’apogeo economico della città e l’estimo dell’anno 1605, pp 163

1.L’apogeo economico della città, pp. 163

2.I limiti dell’estimo, pp. 164

3.La filiera della seta, pp. 165

4.I mercanti di seta, pp. 167

5.I filatori di seta, pp. 173

6.Il profilo dei samitari, pp. 175

7.La filiera della pelle. pp. 178

8.Mercanti di altre merci, pp. 181

9.I Merzari, pp. 182

10. Gli strazzaroli, pp. 184

11. Guchialini, sarti, passamaneri e ricamatori, pp. 185

PARTE TERZA: LA TASSAZIONE

Cronistoria del dazio della seta dal 1457 a metà del ‘600, pp. 195

1.Il dazio della seta, pp. 195

2.Il confronto sugli effetti dei dazi a metà degli anni Settanta del Cinquecento, pp. 199

3.L’aumento del Dazio novo della seta dell’anno 1617 e l’economia di Vicenza, pp. 202

4.L’inquisitore Bondumier, pp. 206

5.Gli attori del dazio della seta e l’uso della violenza, pp. 211

6.Dissociazione tra quantità e qualità nella trattura della seta vicentina, pp. 213

PARTE QUARTA: L’INDUSTRIA DELLA SETA A VICENZA NEL SECOLO XVII

La caduta dei traffici mercantili di Venezia a fine del ‘500 ed il setificio di Vicenza, pp. 221

1.Il ricordo di Giambattista Follo, pp. 221

2.Il declinmo della tesitura serica veneziana, pp.223

3.Le rotte marittime e la diversione dei traffici, pp. 225

4.Risposte di Vicenza e Verona al Follo, pp. 227

5.Rappresentazione economica della città di Vicenza nell’anno 1608, pp. 231

Congiuntura economica di Vicenza nel periodo 1596-1639, pp. 235

1.L’affitto del dazio della seta. Una lettura congiunturale, pp. 235

2.1596-1616, pp. 236

3.1617-1630, pp. 238

4.La stagnazione economica, pp. 240

5.La ripresa dopo la peste, pp. 243

Filatoi alla bolognese a Vicenza e nel Vicentino, pp. 251

1.I Filatoi alla bolognese, pp. 251

2.Introduzione nello Stato veneto dei filatoi alla bolognese, pp. 252

3.La crisi da sovrapproduzione, pp. 258

4.La diffusione dei mulini alla Bolognese. I filatoi alla bolognese a Vicenza e Vicentino, pp. 261

5.I filatoi alla bolognese a Vicenza, pp. 264

6.Lo sviluppo degli edifici alla bolognese nel Territorio vicentino e nel Bassanese, pp. 271

7.Considerazioni sullo sviluppo del distretto serito di Marostica-Bassano, pp. 280

La crisi della Filatura serica vicentina nel Seicento, pp. 287

1.La crisi del setificio vicentino dagli anni ’40 alla fine del secolo XVII, pp. 287

2.La decadenza del setificio e la perdita del commercio delle sete forestiere, pp. 288

3.Il divieto di esportazione delle sete grezze vicentine dell’anno 1651, pp. 292

4.Le conseguenze del divieto di esportazione delle sete grezze, pp. 296

5.Aumento dei dazi e scadente qualità delle sete dopo l’anno 1630, pp. 299

6.Diminuzione del numero dei fornelli e concentrazione produttiva, pp. 305

Fedi e balle di seta verso il Nord-Europa, pp.311

1.L’invio delle balle di seta verso il Nord-Europa, pp. 312

La fraglia o fratalea dei filatori di seta, pp. 323

1.Concessione della tessitura dei velluti neri, pp. 324

2.L’associazionismo dei Filatori di seta vicentini, pp. 327

3.Il patto di sindacato dell’anno 1513, pp. 330

4.La regola avanzata nell’anno 1605, pp. 331

5.La fraglia dei Filatori del 1660, pp. 334

La tessitura di seta dal 1628 ai primi anni del ‘700, pp. 341

1.La produzione di tessuti di seta nell’anno 1628, pp. 341

2.La ripresa dopo la peste dell’anno 1630, pp. 348

3.La tessitura veneta e vicentina a fine Seicento, pp. 352

4.Le sfide seicentesche e le polemiche dell’Arte a Venezia contro la produzione dei tessuti in Terraferma, pp.354

5.La produzione di panni di seta a Vicenza e in Terraferma attorno all’anno 1675, pp. 358

PARTE QUARTA: I MERCANTI DI SETA DI VICENZA

Rovesci e sventure dei mercanti e gli orribili anni 1551-52, pp. 367

1.I fratelli Sovigo, pp. 367

2.La insolvenza dei fratelli Gio. Antonio e Giuseppe Vicino, pp. 370

3.Le fragilità della città, pp. 373

4.I fallimenti degli anni 1551-52, pp. 376

5.Il fallimento dei Canati, pp. 381

6.Conclusione, pp. 385

Bonanome, Isabello e Mazi, storie di mercanti di seta forestieri, pp. 389

1.I Bonanome, pp. 389

2.L’avanzamento sociale di Anselmo Bonanome, pp. 393

3.Gio. Antoniio Isabello ed il suo sodalizio professionale con i Bonanome, pp. 396

4.La seconda generazione dei Bonanome, pp. 400

5.I Mazi, pp. 4026.Il nome della famiglia, pp. 406

I Pellizzari, mercanti ed eretici, pp. 413

1.I Pellizzari e le idee della riforma religiosa, pp. 413

2.Gli affari dei Pellizzari, pp. 415

Mutio e Bornigoni, mercanti foresti, pp. 425

1.Andrea Mutio, pp. 425

2.La successione di Andrea Mutio, pp. 432

3.Sebastiano Bornigoni, pp. 434

4.La successione di Sebastiano Bornigoni, pp. 436

5.Esportazionedelle sete al Nord Europa e nelle Fiandre, pp. 438

Il “buon” mercante” ovvero il valore di Paolo Bernardi, pp. 445

1.La Casa Bernardi, pp. 445

2.Iter professionale di Paolo Bernardi e gli affari, pp. 448

3.Il valore e il merito del mercante, pp. 451

4.L’eredità di Paolo Bernardi, pp. 453

Gli affari e la successione di Bernardino Montanari, pp. 457

1.Gli affari di Bernardino Montanari, pp. 457

2.La strategia successoria e la creazione del cognome Leoni Montanari, pp. 462

3.La famiglia Leoni, pp. 465

4.Giovanni Leoni Montanari, pp. 467

Il profilo sociale di Bernardino Montanari, mercante di seta, pp. 473

1.Bernardino Montanari, pp. 473

2.Il matrimonio di Bernardino Montanari e la sua prole, pp. 474

3.Padrinato e relazioni sociali, pp. 476

4.Gio Batta Curto, pp. 479

5.Gli altri padrini dei figlioli di Bernardino, pp. 481

6.Il genero Giorgio Sala, pp. 483

7.Il nipote Carlo Sala, pp. 485

8.Il padrinato di Bernardino Montanari, pp. 486

9.Matrimoni e monacazioni di casa Montanari, pp. 488

Le ultime volontà dei mercanti, pp. 497

1.Il corpo e l’anima, pp. 497

2.Le opere pie, pp. 502

3.Le messe, pp. 504

4.Il testamento di Gabriele Civena, pp. 507

5.La regolazione dellecose terrene. Gli affari mercantili, pp.509

6.Eredità e successione maschile, pp. 511

7.Dote e usofrutto, pp. 515

8.Il fedecommesso, pp.519

INDICE DEI NOMI, pp. 531-542