DE' BONI GIOVANNI MARTINO - INCISORE - PITTORE - 1753 - 1831?

Giovanni Martino de' Boni o de' Bonis

(1753 Venezia - attivo a Roma fino a circa il  1831)

 

Antonio Canova è stato il primo artista a fare una pratica regolare di riprodurre le sue sculture in stampa, non solo per aumentare la sua fama, ma anche per il desiderio di conquistare un ampio consenso agli ideali artistici del Neoclassicismo.

Gli incisori in questione venivano in gran parte scelti dallo stesso artista in modo da garantire un elevato livello artistico. Canova procedeva con estrema cura e non lasciava nulla al caso per assicurarsi che le riproduzioni incise dopo le sue sculture corrispondessero il più vicino possibile alle sue idee artistiche. Uno dei migliori incisori a lavorare per Canova è stato senza dubbio Giovanni Martino de' Boni, che era stato strettamente associato con l'artista da quando ricevette la sua formazione artistica a Venezia.  Successivamente, dopo la formazione presso l’Accademia di Parma,  si trasferì, per perfezionarsi,  a Roma dove riallacciò i rapporti con l’amico d’infanzia Antonio Canova di cui diventò uno dei più attivi e raffinati collaboratori ricevendo commissioni anche per decine di dipinti ad uso privato come ad es. è noto il doppio ritratto di Antonio Canova e del fratello uterino Giambattista Sartori.

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Un affascinante ritratto inciso da Vincenzo Giaconi del 1796 mostra i due artisti in abbraccio amichevole. La straordinaria virtuosità mozzafiato della tecnica del bulino del de 'Boni si è rivelata esattamente il giusto strumento per tradurre il raffinato trattamento delle superfici e gli effetti di luce sottili di rilievo dell'arte di Canova nella tecnica dell’ incisione.