BUSATTO SILVANO - PITTORE PER PASSIONE - BIOGRAFIA E MOSTRA-ON-LINE

SILVANO BUSATTO 


PITTORE PER PASSIONE


CENNI BIOGRAFICI


MOSTRA-ON-LINE


di Vasco Bordignon

_BIOGRAFIA_BUSATTO_-ok_-__IMMAGINE_-_CIMG4020Fernanda, la moglie di Silvano, mi racconta un aneddoto di quando erano morosi e non immaginava affatto che Silvano, uomo schivo, lavoratore indefesso da mattino a sera, avesse una autentica passione nascosta. Una sera Silvano arrivò a casa della Fernanda un po’ teso, quasi guardingo, e teneva, alquanto imbarazzato, un grosso rotolo di carte che passava freneticamente dalla dx alla sx e viceversa. Fernanda, incuriosita, gli chiese che cosa fosse quel rotolo. Silvano, arrossendo, gli disse di aprirlo e di guardare. Era il suo pegno d’amore perché permetteva alla sua morosa di entrare nel suo mondo ai più nascosto, alla espressione vera autentica del suo intimo, delle sue emozioni trasferite in un supporto di carta o di cartoncino o anche di tela.

A Silvano la passione del disegno apparve molto presto, fin da piccolo, quando gironzolando tra campi, case, stalla trovava qualche pezzetto di un coppo in qualche modo caduto per terra e lui lo bagnava d’acqua e su un qualsiasi supporto tracciava delle linee rosse più o meno cariche che diventavano piano piano oggetti, schizzi di volti, abbozzi di paesaggi.  Ma allora nessuno ci badava.

Silvano nasceva il 24 settembre 1940 a Cittadella e gli anni successivi sarebbero stati gli anni difficili della seconda guerra mondiale con tutto il suo carico di difficoltà e di sofferenze. I Busatto (due fratelli) vivevano a Belvedere di Tezze  nella stessa abitazione e  una famiglia coltivava i campi e accudiva alla stalla (poche vacche e un cavallo) e l’altra cercava di commercializzare i prodotti della terra, andando ai vari mercati dei paesi vicini con un piccolo camion con il quale andavano anche a rifornirsi nei luoghi di produzione ora le pesche, ora le mele, ora i carciofi, o altro. In tutto vi erano quattordici persone. 

Crescendo Silvano si era accorto che le schegge dei coppi non gli bastavano, non riusciva a tratteggiare i fini dettagli, i contorni appena sfumati … ci voleva un vero pennello… e senza che nessuno lo vedesse furtivo andava nella stalla e staccava dalla coda del cavallo un po’ di peli e con questi e un pezzetto di un ramo era pronto proprio un pennello! 

La passione della pittura non era sufficiente per poter accedere ad una preparazione specifica. Allora era prassi andare alla scuola elementare  e restare, sotto pressione dei famigliari, anche qualche anno in più rimanendo ripetenti, fino a raggiungere una età appena sufficiente per poter lavorare. Erano soprattutto le mamme che tramavano queste bocciature per non vedere le loro creature ancora acerbe a soccombere alle necessità della famiglia.

Ma già a 10 anni bisognava iniziare a seguire il padre nell’attività di commerciare frutta e verdura. Iniziava a svegliarsi alle prime ore del mattino e  imparava a  sonnecchiare  nonostante il rumore del camion e gli sobbalzi delle strade… Ora era la Val di Non per le mele, ora Monselice o Pescantina per le pesche, ora Lumignano per i piselli e le tegoline.  Questo fino almeno agli anni  ’55 circa. Poi verso gli anni ’60 si andava ai mercati generali di Verona dove i prodotti erano in grandi cestoni posti lungo le strade e dopo aver scelto il prodotto uno stuolo di donne preparava le cassette da caricare sul camion per essere già pronte per il  mercato locale, quello di Bassano, che allora, fino al 1966, si trovava al Terraglio e si faceva tre volte la settimana eccetto d’estate quando diventava giornaliero e spesso non si aveva neppure il tempo di ritornare a casa e così si dormiva per qualche ora anche per terra.

Silvano non dimentica la sua passione e continua a disegnare su ogni supporto fosse carta, fosse legno, fossero pezzi dei sacchi della patate!

Nel 1963 però il papà muore improvvisamente ed è Silvano a prendere le redini dell’impresa famigliare. E’ lui che si accolla il grosso del lavoro, delle distanze, del lavoro a braccia… tutto si faceva a mano: si caricava a mano e si scaricava a mano…ma è anche il primo a trovare una migliore soluzione al trasporto comprando il primo muletto…

Negli anni successivi il lavoro diviene meno pesante: si va ancora nelle zone di produzione ma si va sempre di più anche ai mercati generali di Padova e anche il commercio diventa più razionale con l’apertura del nuovo mercato ortofrutticolo a Ca’ Baroncello (avvenuta nel novembre del 1966).

La passione rimane  e sempre forte, sempre travolgente … e infatti – ritornando all’inizio – dopo aver mostrato il rotolo dei suoi disegni a Fernanda, sarà proprio lei a fargli un grande regalo: una scatola di pastelli e diversi album da disegno. Lavoro e disegno, lavoro e pittura. Lavoro per vivere, pittura per esprimersi, per materializzare le sue sensazioni, le sue emozioni… Silvano parla poco con la voce, ma parla moltissimo con i segni del pennello, con i segni del colore, con le forme del colore…

Partecipa ad alcune mostre collettive e realizza anche una sua “personale” (nel 1989)  indotto da una esperta d’arte. Ma Silvano non crea quadri, immagini, paesaggi, per mostrarli;  li fa per se stesso, come dicevo, per parlare con se stesso, per esprimere se stesso e riempie le pareti di ogni stanza,  riempie le pareti delle scale, riempie i corridoi,… e quando me li presenta i suoi occhi brillano, sorridono, gioiscono, comunicano…

Ed ecco le argomentazioni dello spirito, dell’intimo, della religiosità: sono forme simili fra loro, quasi racchiuse come in un guscio, con i volti ovali racchiusi anch’essi in segni accentuati, tutti  emananti una grande pace anche se velata di una qualche tristezza: i volti e i corpi formano un insieme che comprende l’evento religioso o il Cristo dando una coralità emotiva, ma nello stesso tempo serena, di partecipazione. Ed è qui che Silvano trova la sua pace, la sua serenità.

Ma vi sono anche le argomentazioni della vita, della luce, delle passioni: e qui le forme spariscono, il quadro diventa un insieme di colori, di segni apparentemente slegati ma che nell’insieme si ravvivano anch’essi in tante emozioni quanti sono le varietà di pennellata, di sfumature, di accostamenti… in una girandola visiva, in una continua sovrapposizione che l’occhio non riesce quasi a definire perché una sfugge nell’altra quasi a scomparire per poi riapparire di nuovo in una specie di gioco quasi a nascondiglio. In un certo senso anche la vita è un gioco a nascondiglio tra ciò che siamo veramente e tra ciò che appariamo, luci ed ombre, luce e notte, animo e corpo.


mostra-on-line


Le opere che propongo sono volutamente mescolate tra di loro perchè in questo modo sono più evidenti gli aspetti visuali e pittorici che pervadono l'autore nella loro esecuzione, permettendoci così di percepirne in parte le sue emozioni.

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a sx Deposizione dalla Croce, 1995, olio su tela, 80x60

a dx Gesù nel tempio, 1995, olio su tela, 150x120

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Campo di fiori, 2014, olio du tela, 200x100

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Astratto, 2011, olio su tela, 103x77

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Le Beatitudini, 1994, olio su tela,150x100

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Il pentimento di Maddalena, 2009, olio su tela, 120x80

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a sx Astratto, 2008, smalto su tavola, 22x58

a dx Suggestione, 2008, smalto su tavola, 40x22

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a sx Natura morta, 2013, olio su tela, 50x60

a sx Natura morta 2011, olio su tela, 40x50

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Campo di fiori, 2000, olio su tavola, 35x50

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Paesaggio, 1995, olio su tela, 80x60

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a sx L'Ascensione al cielo, 1995, olio su tela, 160x120

a dx L'ultima cena, 2007, olio su tela, 155x135

BIOGRAFIA_BUSATTO_-_RELIGIONE_-_CIMG4014La deposizione di Cristo, 2002, olio su tela, 150x100

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a sx Vaso di fiori, 1992, olio su tela, 40x50

a dx Vaso di fiori, 1992, olio su tela, cm50x60

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Venezia, 2001,olio su tela, 30x40

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a sx Alba sul mare, 1996, cm 70x60

a dx Città di notte, 1971, olio su tela, 60x50

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Astratto, 2001, olio su tela, 60x50

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Figure in movimento, 2009, olio su tela, 200x100

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a dx Moltiplicazione dei pani, 1998, olio su tela,150x100

a sx Lungo il Calvario, 1993, olio su tela, 150x100

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Dalla vita alla morte, 1989, pastelli du tavola, 210x100

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Paesaggio, 1971, olio su tela, 30x45

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a sx Notturno, 2006, olio su tela, 40x50

a dx Figura di donna, 2013, olio su tela, 50x60

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Tavolozza di colori, 2011, olio su tela, 44x34


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per eventuali contatti con Silvano Busatto chiamare ora cena al seguente numero 334 1728724.