FUSARO GIOVANNI - SCULTORE - CENNI BIOGRAFICI (1844-1912)

 

FUSARO GIOVANNI

SCULTORE

 

GIOVANNI FUSARO nasce a Pove il 10 marzo 1844 da Giovanni Battista scalpellino e da Angela Sguario casalinga, come da Registro dei battesimi conservato nell’Archivio parrocchiale di Pove [“11 marzo 1844. Fusaro Giovanni di Gio.Batta del fu Giovanni e di Angela del fu Albanio Sguario jugali nato ieri all’ore 10 antimeridiane, fu stasera battezzato da me sottoscritto. Padrini Francesco di Angelo Favero e Marietta moglie di Gio.Batta Pagan  della Parrocchia di Bassano. D. Agostino Zago Cappellano] (Nota: altre date rinvenute in varie pubblicazioni non appaiono attendibili)

 

1861 – 1862

Frequenta a Bassano la Scuola Comunale di Disegno, allora diretta dal pittore Angelo Balestra (1803-1881), dando ben presto prova di grande talento per il disegno in modo particolare per gli ornati.

1863-1865

La situazione economica della famiglia è assai modesta,  e non potendo completare gli studi all’Accademia di Venezia, decide di procurarsi i mezzi necessari lavorando come scalpellino presso uno zio domiciliato a Venezia.

1865-1871

Nel 1865 riesce ad entrare nella sospirata Accademia di Belle Arti, dove si fa notare in ogni disciplina.

1871

Vince un posto gratuito per la Scuola di Perfezionamento a Roma, ma non può usufruirne perché il Governo sospende, per restrizioni finanziarie, il provvedimento.

Intanto apre il suo studio di scultura a Venezia, nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sede fin dal 1857 della Società delle Arti Edificatorie, lavorando sia su commissione che in modo autonomo.

1872-1874

Diviene il collaboratore prediletto di Luigi Borro (Treviso 1826-1886) scultore allora in auge a Venezia nella realizzazione di importanti opere per l’Italia e per l’estero

1874-1881

E’ professore di Disegno e di Plastica presso l’Istituto Manin di Venezia. Alcuni anni più tardi decide però di abbandonare “quella monotona vita ad orario fisso” e si dedica completamente alla scultura e alle lezioni private di plastica e di disegno nelle famiglie aristocratiche di Venezia, che si esercitavano nelle belle arti o per cultura o per diletto.

1878

Esegue due Angeli per la parrocchiale di Vigodarzere (Padova) tuttora in loco.

In questo stesso anno partecipa al bando di concorso a Bassano per erigere una Memoria a Vittorio Emanuele II e propone vari bozzetti , che dopo varie traversie soprattutto economiche, viene accettato quello, iconograficamente nuovo, rappresentato da una colonna obeliscata con bronzi artistici sormontata da un’aquila di bronzo.

1882, giugno

Alla notizia della morte di Giuseppe  Garibaldi, dopo alcuni giorni il Consiglio comunale approva, tra altre proposte commemorative, quella di una lapide commemorativa da collocarsi in luogo da destinarsi.

1883, 6 aprile

La commissione propone di far eseguire una lapide o un bassorilievo posto al centro della facciata dell’Ufficio postale, addossato al lato nord della Chiesa di San Francesco. Nel frattempo viene dato  incarico al Fusaro dell’esecuzione in bronzo del ritratto  di Garibaldi.

1883, 3 giugno.

Nella piazzetta dell’Angelo a Bassano viene in augurato il monumento del Fusaro a Vittorio Emanuele II. Lo scultore ha affidato le fusioni in bronzo al veneziano Arquati e nella parte architettonica si è avvalso della collaborazione del padre Giovanni Battista allora sindaco di Pove

1883, 23 settembre.

S’inaugura in piazza Garibaldi a Bassano, murato sulla facciata dell’Ufficio Postale addossato alla Chiesa di San Francesco, il monumento all’Eroe dei Due Mondi, con il grande bassorilievo in bronzo del Fusaro. [Nel 1926-1928 fu demolito l’Ufficio postale per il restauro della chiesa e  il monumento venne trasferito dove ora si trova dietro san Francesco]

1885

Nel settembre e nell’ottobre si tiene la “Esposizione Circondariale di Bassano”. Giovanni Fusaro partecipa con un’opera nella Sezione della “Scultura” e viene premiato con una medaglia d’argento.

1887

Partecipa all’ ”Esposizione Artistica nazionale di Venezia “ con due opere Gli ultimi giorni di Pompei e Dolce sogno e con il modello della statua raffigurante il grande pittore bassanese Jacopo dal Ponte  in commemorazione del terzo centenario della morte. Questo modello conquista il plauso del pubblico e il giudizio entusiastico della critica.

1890

Autunno. Oscar Chilesotti, direttore del Museo di Bassano, insieme con Ottone Brentari e Giuseppe Lorenzoni, direttore della Scuola Comunale di Disegno, organizza una mostra d’arte antica in cui viene esposta anche la statua in gesso raffigurante Jacopo Bassano, eseguita dal Fusaro. In questo tempo Brentari, Chilesotti e Francesco Vendramini sono i tre presidenti del Comitato per il monumento a Jacopo dal Ponte.

1893

22 ottobre. A Bassano nella piazzetta di Santa Chiara (ora Jacopo dal Ponte) viene inaugurato il monumento del Fusaro a Jacopo dal Ponte. La base della statua è opera del bassanese Francesco Andolfatto fu Nicolò, la cui ditta ha curato il trasporto dalla stazione ferroviaria alla piazzetta della scultura eseguita a Venezia.

1895 - 1912

L’ultima parte della sua vita tra Venezia e il suo paese natale è molto operosa  come testimoniano  i vari bozzetti e un taccuino di disegni per decorazioni di soffitti, altari, fontane e colonne lasciati al Museo Civico  di Bassano. Non solo, in occasione del centenario della morte dello storico Giambattista Verci (1739-1795) ne scolpisce, su commissione del Comune di Bassano, il busto che oggi si vede sullo scalone del Museo cittadino.  Sempre il Comune gli affida anche l’esecuzione di “ritratti storici” dei mecenati del Museo, che si ammirano posti su mensole alle pareti dell’Ottagono superiore: i busti in gesso di G.B. Remondini (1804-1845), di G.B. Baseggio (1798-1861), di G.B. Roberti (1788-1867) e di Pietro Stecchini (1783-1848), ed una statua di San Rocco per la Cappella votiva della parrocchiale di San Martino di Campese.

1912

17 settembre. Giovanni Fusaro muore a Venezia.

 

Ringrazio il Museo dello Scalpellino di Pove del Grappa per la documentazione messa a mia disposizione.