BASSANO DEL GRAPPA - BOTTEGHE STORICHE - AL VECCHIO LIBRO

AL VECCHIO LIBRO

di VASCO BORDIGNON 

Non è una normale libreria. Per gli appassionati di libri o di stampe antiche un locale di questo tipo è come un santuario per una persona religiosa.

Cobotteghe_bassanesi_-_vecchio_libro_-DSCN0509_X_SITO_me in un santuario, si respira un'aria diversa, si amplificano le sensazioni della passione, sia visive che tattili.

botteghe_bassanesi_-_vecchio_libro_-DSCN0511_X_minchio_SITOMa quando si può parlare i libro antico? Lo chiediamo a Isabella Minchio, la titolare di questo "santuario", è lei la "sacerdotessa" coadiuvata dal padre Alberto, iniziatore e nume tutelare di questa attività. Mi viene spiegato che un libro antico viene considerato tale da un antiquario librario fino al quinquennio 1825-1830  in quanto in quegli anni si diffuse l'editoria industriale, con volumi già legati e provvisti di copertina, stampati con carta proveniente dalla cellulosa e non più da quella proveniente dalla lavorazione degli stracci (in particolare quelli fatti con cotone o canapa).

E' evidente che la percezione tattile dei due tipi di carta è completamente diverso. Ricordo che anni fa un appassionato di libri antichi descriveva la carta antica come qualcosa di musicale, ed un altro come se questa carta fosse croccante... E' invero che se uno prova a far scivolare questa carta come detto da fibre vegetali tra il suo pollice e l'indice lentamente la descriverebbe come se fosse un vero tessuto, e a seconda della qualità del materiale vegetale (la cernita), il tipo accurato di macerazione e le altre tappe della produzione si ha la percezione di qualcosa di compatto, di robusto, di durevole nel tempo.  Infatti il libro antico tenuto in condizioni ottimali ha superato egregiamente secoli e secoli  Le condizioni ottimali sono quelle nelle quali luce solare, umidità, polveri e insetti sono state combattute nel modo più assoluto.

  

  ESEMPI DI LIBRI MANTENUTI IN CATTIVE CONDIZIONI

  

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Esempi di gore (aloni)  e  di foxing (fioriture)

Per GORA si intende una macchia giallastra prodotta dalla umidità o dall'acqua. Segno che è stato mantenuto in ambiente umido o che ha avuto contatti con acqua.

  

Per FOXING si intende un processo di degrado sia per umidità sia per una scadente qualità della carta  per cui si formano sui fogli di carta degli aloni giallastri o arrossamenti in genere meno definiti, più sfumati rispetto ad una gora d'cqua.

Infatti se la carta è troppo ricca di ferro , con il tempo tende ad ossidarsi e forma quelle macchiette più o meno grandi, più o meno gialle o rossastre, piùo meno diffuse.

In questa pagina possiamo vedere sia una qualità scadente della carta sia l'effetto dell'umidità e dell'acqua a causa del luogo dove è rimasto questo libro.

 

   

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Anche l'inchiostro ha la sua importanza. Un effetto talora assai sgradito è l'ingiallimento di tutta la parte della carta in cui si è stampato, mentre la "cornice" rimane indenne.Questo avviene soprattutto per l'inchiostro usato, troppo acido.

Altro esempio  (sottostante) di cattiva conservazione sono le azioni degli animali che aggrediscono il libro, lo erodono, lo "mangiano".

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bottega_del_libro_-_esito_cunicolo_del_tarlo_-_DSCN9720_x_web_okAltri aggressori del libro sono gli INSETTI, che utilizzano la carta come substrato alimentare nutrendosi sia della cellulosa sia della colla animale che viene utilizzata per rendere la carta meno assorbente, oppure possono scavarvi delle gallerie per insediamento di una colonia come avviene per alcune termiti (come da immagine in trasparenza, su carta restaurata)

La carta offre alimento per numerosi insetti come Termiti e Blattoidei; altri come i Tisanuri, che si cibano di colla, si localizzano di preferenza vicino ai dorsi dove di trova la colla; ma anche i Blattoidei sono "golosi" di colla utilizzata per le rilegature dei libri; mentre gli Psicotteri si nutrono di muffe presenti su carte di libri rimasti in luoghi umdi; si possono trovare anche i Dermestidi in quanto si cibano di resti di altri insetti presenti su questo materiale.

 

 

 

 

 

 I VARI FORMATI  

Parlando di libro antico più che esprimere le sue dimensioni reali si indica sia il modo in cui sono state organizzate le forme (tipografiche) di stampa e sia come siano stati piegati i fogli di carta che lo compongono al fine di ottenere la misura voluta.

Il fascicolo  rappresenta l'unità di base di un libro. E' composto da carte (=fogli), e il recto (=davanti) e il verso (=dietro) costituiscono le pagine. Il fascicolo viene realizzato piegando più volte uno o più fogli di carta.

Pertanto il formato di un libro dipende

a) - dalla misura orginaria dei fogli di carta prima delle piegature

b) - dal numero delle piegature effettuate

c) - dal numero delle carte di cui sono composti i singolio fascicoli.

  

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Fino a tutto il XVIII secolo la carta è stata fatta a mano, foglio per foglio. In tale processo (come vedremo in un'altra situazione) ad un certo punto si formava una pasta che veniva passata nei tini di lavorazione dove un addetto immergeva un telaio e poi lo estraeva cercando di stendere questa pasta in modo uniforme. Il telaio racchiudeva una forma costituita da un fitto reticolo di fili metallici più spessi e radi quelli verticali, detti filoni, e più fitti e sottili quelli orizzontali , detti vergelle. Piegando tra filoni e vergelle un filo metallico lo spessore della carta in quel tratto si assottigliava e dava origine in controluce ad una immagine tracciata dallo stesso filo metallico (che inizialmente erano gruppi di lettere, poi immagini di vario tipo) chiamata filigrana, che rappresntò il marchio di fabbrica visibile su ogni foglio. Nella immagine sono ben  evidenti i filoni e le vergelle e in centro la filigrana come immagine di un arco con la freccia.

Per riconoscere il formato originale di un libro è evidente che bisogna tener conto delle diverse posizioni che prendono nelle carte i filoni e la filigrana a seconda delle piegature effettuate sul foglio di carta originale. Infatti la sola dimensione delle pagine non è un dato certo perchè i volumi possono essere stati rifilati, oppure all'origine possono essere stati utilizzati fogli di carta di dimensioni o più grandi o più piccole. Neppure il conteggio delle carte presenti nei fascicoli potrebbe costituire di per sè un dato sufficiente, in quanto nella rilegatura i fogli potrebbero essere stati incollati e quindi non è possibile capire la consistenza originale dei fascicoli.

Passiamo in rassegna con informazioni essenziali i vari tipi più frequenti di formato

Atlantico (atl.)

Un foglio di carta può essere stampato senza alcuna piegatura . I filoni sono orizzontali rispetto al lato più corto e la filigrana si trova al centro della metà superiore del foglio. Singoli fogli non piegati difficilmente formano un volume e vengono in genere usati per stampare avvisi, bandi, manifesti, ecc. o per farme tavole all'interno di un libro.

 PUBBL-BASSANO_-_AL_VECCHIO_LIBRO_-_IN_FOLIO_-_X_INTERNET_Folio (fol.), in folio, in-2° 

Composizione dei fascicoli : un foglio piegato una volta; oppure 2 fogli piegati una volta e inseriti uno dentro l'altro, oppure 3 fogli piegati una volta e inseriti uno dentro l'altro, ecc.

Il formato folio può così avere fascicoli di 2,4,6,8 o 10 carte. I filoni sono verticali, paralleli al lato più lungo, e la filigrana si trova al centro di una delle carte del fascicolo.

 

 

  

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Quarto (4°), in quarto, in-4°

Composizione dei fascicoli : un foglio piegato due volte con 4 carte per fascicolo, oppure un  foglio piegato due volte + mezzo foglio piegato una volta e inserito all'interno con 6 carte per fascicolo; oppure due  fogli piegati due volte ed inseriti uno dentro l'altro con 8 carte per fascicolo. Quindi anche se generalmente il quarto ha fascicoli di 4 carte, ne può avere anche 2, 6, 8, 10 o più. I filoni sono orizzontali, paralleli al lato più corto e la filigrana si trova in posizione centrale lungo la linea di cucitura dei fascicoli.

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Ottavo (8°), in octavo, in-8°

Composizione dei fascicoli : un foglio piegato tre volte con 8 carte per fascicolo, oppure mezzo foglio piegato due volte con 4 carte per fascicolo. Pertanto l'ottavo generalmente ha fascicoli di 8 o di 4 carte, ma ne può averne anche 2, 6, 10 o più. I filoni sono verticali, paralleli al lato lungo del libro, e la filigrana si trova nell'angolo superiore interno lungo la cucitura.

 

 

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Dodicesimo (12°), in dodicesimo, in-12°

 

Composizione dei fascicoli : 2/3 di un foglio piegato tre volte + 1/3 di un foglio piegato due volte  con 12 carte per fascicolo; oppure 2/3 di un foglio piegato 3 volte con 8 carte per fascicolo; oppure 1/3 di un foglio piegato 2 volte con un fascicolo di 4 carte. Quindi il dodicesimo ha generalmente fascicoli di 12 carte, ma può averne anche di 6 (comune nel XIX secolo, o di 8 o di 4. I filoni sono orizzontali e la filigrana si trova all'esterno sul lato lungo del foglio verso l'alto.

 

 

Parliamo poi di prezzi. E' ovvio mi dice il signor Alberto che è il mercato che fa i prezzi: se ci sono poche copie e di valore i prezzi possono essere vertiginosi; è altrettanto ovvio che questo libro deve avere anche delle caratteristiche del tutto peculiari, come ad es. chi lo ha scritto, in quale data, il contenuto del libro, la presenza o meno di tavole dipinte a mano,  la loro raffinatezza, ecc. Inoltre è importante sapere come sta dopo tanti anni: se è completo di tutte le sue parti (si chiama collazione il termine con il  quale di fa riferimento a tutte le pagine del libro antico) ; se la rilegatura è ancora salda, non haavuto lacerazioni o mancanze; se non ha avuto la disgrazia di parassiti che si sono fatti qualche corto o lungo cunicolo rovinando talora anche le parti stampate, oppure se della umidità o dell'acqua ha lasciato quelle che vengono  dette "gore",ecc.

Ringrazio Alberto e Isabella Minchio per la gentilezza e disponibilità dimostratami.

 

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Per approndire

Baldacchini Lorenzo. Il libro antico, Carocci Editore, Roma, 2007.

Chiappini E, Liotta G, Reguzzi MC, Battisti A. Insetti e Restauro. Legno, carta, tessuti, pellame e altri materiali. Calderini-Edagricole, Bologna, 2001. 

Romani Valentino. Bibliologia. Avviamento allo studio del libro tipografico. Edizioni Silvestre Bonnard, Milano, 2000.

Strepparola Antonio (a cura). Il Manuzio. Dizionario del libro. Edizioni Silvestre Bonnard,Milano, 2005

Tuzzi Hans. Collezionare libri antichi, rari, di pregio. Edizioni Silvestre Bonnard, Milano, 2000.

Tuzzi Hans. Libro antico libro moderno. Per una storia comparata. Edizioni Silvestre Bonnard, Milano, 2006.

Zigaina Guido. Manuale di bibliofilia. Mursia Editore, Milano, 1988.